Birra Praforte, una birra tra le tante?

Assolutamente no!

La Birra Praforte, la naturale di Usago, è dal 2000 una delle prime e migliori birre artigianali prodotte in Italia.

Nel Birrificio Praforte, la migliore tecnologia di un impianto di produzione all’avanguardia incontra la pazienza e la semplicità della lavorazione artigianale per creare un prodotto indimenticabile. Anzi cinque!

La Bionda, La Rossa, la Nera, l’Alpina e la Civa.

Ma come nasce la birra artigianale Praforte? Scopriamolo insieme!

Il primo passo per la realizzazione della birra è la macinatura del malto d’orzo che è fondamentale per la sua caratterizzazione:

  • La Bionda viene realizzata con una selezione di malti di tipo Pils
  • la Rossa è caratterizzata dalla presenza di malti d’orzo tipo Vienna
  • La Nera è una birra scura con malti pregiati tipo Black
  • la Civa è un’ambrata con malti pregiati e oli essenziali biologici del mastro birraio Walter
  • l’Alpina è realizzata con malti selezionati e procedimento Dry Hop a freddo, per un gusto ed un aroma luppolato

Il malto macinato viene posto in questi recipienti e miscelato con il secondo ingrediente fondamentale: l’acqua.

L’acqua è di enorme importanza per la birra in quanto costituisce più del 90% della sua composizione e ne influenza le qualità organolettiche. E’ per questo che un tempo i birrifici potevano sorgere solo in località in grado di fornire acque idonee alla produzione, ed è per questo che la Birra Praforte utilizza solo acque locali che contribuiscono al suo sapore artigianale unico e friulano.

L’acqua e il malto macinato rimangono in fusione per determinati tempi e temperature in modo da trasformare gli amidi dei cereali in zuccheri solubili.

Lo stesso malto fa anche da filtrante per ricavare il mosto.

Il mosto deve essere controllato per accertarsi che abbia raggiunto livelli ottimali di zuccheri, senza i quali non sarebbe poi possibile ottenere la gradazione alcolica.

Ora bisogna aggiungere un terzo ingrediente: il luppolo.

Il luppolo migliora il sapore, in quanto amaricante e aromatizzante, e serve da conservante naturale.

Il luppolo può essere aggiunto in due modi differenti, conferendo alla birra differenti qualità gustative e olfattive:
– nelle birre come la Bionda e la Rossa Praforte, il luppolo si aggiunge al mosto e viene fatto bollire insieme ad esso per altri novanta minuti
– nelle birre come l’Alpina, caratterizzate da aromi e profumi molto intensi, il luppolo viene invece aggiunto nella fase successiva, quella della fermentazione, con un procedimento denominato “Dry Hop”.

Finita infatti la seconda bollitura, la miscela passa nei tank di fermentazione e si arricchisce di un ultimo ingrediente che conferirà alla birra le sue caratteristiche alcoliche: il lievito.

Il lievito viene inserito nel mosto e lì vi rimane per alcuni giorni portando a termine la fase di fermentazione primaria, durante la quale consumerà tutti gli zuccheri trasformandoli in alcol.

Poi la birra verrà lasciata riposare in un processo di maturazione a bassa temperatura che, rispettando i tempi consueti per queste tipologie di birra, consente la naturale sedimentazione dei lieviti e un gusto assolutamente genuino.

La Birra Praforte non subisce infatti processi di filtrazione o pastorizzazione come invece accade nelle birre industriali, e questo, pur limitandone la durata nel tempo, fa si che rimangano intatte le sue proprietà organilettiche.

Dunque, sia che la assaggiate dal bicchiere appena spillata o che ve la gustiate nella sua versione in bottiglia, avrete la certezza di degustare un prodotto ricercato, pregiato e dalla genuina freschezza! Alla vostra!

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